Cappella della deposizione

Di patronato della "Magnifica comunità di Morbegno", la cappella fu concepita per ospitarvi l'insigne reliquia della Sacra Spina collocata poi per ragioni di sicurezza nella calotta absidale dell'altar maggiore. Il progetto dell'altare e la pala con l'intensa Deposizione sono opera di Pietro Ligari. La tela nel corso dell' Ottocento venne arrotolata e collocata in sacrestia. Al suo posto in una nicchia fu collocata una statua della Madonna Addolorata e un crocifisso. Il dipinto tornò sull'altare a metà degli anni Venti del Novecento dopo un attento restauro di Mauro Pelliccioli. Gli affreschi sulle pareti e della volta raffigurano Il trionfo degli strumenti della Passione, L'orazione al Getzemani e l'incoronazione di Spine sono attribuiti a Pietro Bianchi. In fine due ovali raffigurano il vescovo Matteo Olmo (a sinistra) e il più celebre vescovo e riformatore cattolico Feliciano Ninguarda (a destra), entrambi domenicani, nativi di Morbegno.

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