Le 37 tele trafugate


La notte tra il 20 ed il 21 Marzo 1995, veniva inferta alla Collegiata di San Giovanni Battista una ferita difficilmente rimarginabile: un furto sacrilego ha privato il tempio morbegnese di ben trentasette tele di cui in seguito ne è stata ritrovata soltanto una. La maggior parte delle opere trafugate sono di forma ovale ed erano collocate a coronamento delle 34 lesene che scandiscono le pareti interne dell'ampia chiesa. 





La perdita già grande, in senso venale, è divenuta enorme se paragonata alla perdita di un vero e proprio tesoro artistico che faceva di S. Giovanni una vera e propria pinacoteca della pittura lombarda del XVIII secolo. La grave perdita si rivela ancor più dolorosa se pensiamo che parte delle tele provenivano da luoghi sacri morbegnesi oggi non più esistenti. E' il caso, ad esempio, di alcune tele provenienti dalla chiesa e dal convento di S. Francesco (dove oggi si trovano il teatro Pedretti e la via Ambrosetti); dalla chiesa di S. Antonio e poi ancora dal Monastero della Presentazione, istituzioni chiuse dalle soppressioni napoleoniche. Altre tele furono donate da nobili famiglie locali: i Castelli di Sannazzaro, i Melzi di Cusano o i Parravicini.


Ed ecco l'elenco di alcune delle opere trafugate: quattro tele di Antonio Petrini: Rebecca al pozzo, Davide con la testa di Golia, Geremia e Isaia. Dodici tele di Pietro Ligari, le sibille: Eritrea, Persica, Deifica; i profeti: Ezechiele, Geremia, Daniele, Isaia e infine, l'Addolorata del 1734, il Redentore, un Ecce Homo, S. Giovanni Battista e un'altra Addolorata. Quattro tele di Cesare Ligari: S. Pietro risana S. Agata, S. Abbondio risuscita un bambino, l'Angelo Annunciante e L'Annunciata (quest'ultima e stata ritrovata e posta nella lesena sopra il pulpito).
 




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