Cappella Parravicini

Edificata per volere dei fratelli Raffaele e Pietro Antonio Parravicini, il cui stemma raffigurante un cigno è visibile sui pilastri centrali della balaustra. La grande cappella fu decorata sul frontone della serliana da Pietro Bianchi, un anticipatore del barocchetto lombardo, con le figure dei profeti Gioele e Davide. L'altare in marmo realizzato su progetto di Pietro Ligari ha come pala La discesa dello Spirito Santo anch'essa opera del pittore valtellinese. Ai lati due statue lignee secentesche - provenienti dalla chiesa domenicana di S. Antonio Abate in Morbegno, chiusa al culto nel 1798 con le soppressioni napoleoniche - raffigurano a sinistra S. Pio V Ghislieri che fu ospite dello stesso convento di S. Antonio, e a destra S. Antonio abate. Si osservino ancora sulla parete di fondo due tele cinquecentesche: a sinistra La Trasfigurazione e a destra La Visitazione di pregevole fattura. Sul lato destro si osserva il raffinatissimo confessionale della metà del '700, opera di Giovanni Battista Scotti da Lodi.

Comments